Migliore gestione del tempo – Usando un po’ di neuroscienza

Sebbene le distrazioni possano essere una gradita fonte di creatività in alcune linee di lavoro, la maggior parte di noi ha bisogno di periodi di concentrazione per essere in grado di svolgere il proprio lavoro al meglio delle proprie capacità.

Nell’era dei social media, dove il potenziale di distrazione non è mai stato così grande, ciò rappresenta una vera sfida per i professionisti e le loro organizzazioni. Come si spegne il “rumore” e si assicura di deviare tutta la potenza del cervello dove è necessario, al momento giusto?

La neuroscienza ha alcune intuizioni interessanti che potrebbero essere in grado di aiutare a rispondere a questa domanda.

È la tua tipica giornata di lavoro?

Inizi la giornata lavorativa controllando le e-mail e navigando in alcune pagine Web mentre ti prepari per la giornata? Quindi, lasci la tua e-mail e i canali dei social media aperti tutto il giorno mentre cerchi di concentrarti sui compiti a portata di mano?

Molti di noi cercano di multitasking, credendo che sia possibile preparare quel rapporto per il capo, chiacchierando al telefono con un cliente e rispondendo a un amico in merito ai piani per la cena.

In realtà, a meno che non riusciamo davvero a svolgere il compito con il “pilota automatico”, come ad esempio lavarsi i denti, è più probabile che ciò porti a errori, omissioni e programmi per la cena potenzialmente incasinati!

Come mai? Perché il cervello umano non è in grado di svolgere più compiti. La neuroscienza ha dimostrato che ciò che pensiamo sia multitasking è in realtà “passare” rapidamente tra le attività. Il cervello può concentrarsi solo su una cosa alla volta, quindi quando ci destreggiamo tra i compiti, stiamo davvero chiedendo al nostro cervello di passare frequentemente da un’attività all’altra. Questo non è solo suscettibile di causare errori; è anche dispendioso in termini di energia per il cervello. Quindi, più proviamo a destreggiarci, meno “carburante” ha il nostro cervello e meno è probabile che avremo successo in QUALSIASI compito che stiamo cercando di completare.

Questo è il motivo per cui è così importante stabilire le priorità, gestire il tempo e programmare le nostre attività e le pause della giornata.

Gestire il tempo e prendersi delle pause adeguate

Quando chiediamo al nostro cervello di fare di più man mano che i compiti si accumulano, ciò di cui potremmo davvero aver bisogno è una pausa, per consentire al nostro cervello di ricaricarsi. Che le persone oberate di lavoro siano stressate e “bruciate” non è una sorpresa, ma poche persone pensano agli effetti sul cervello che contribuiscono a causarlo.

Gli studi delle neuroscienze hanno scoperto che le persone che fanno pause di 15 minuti ogni due ore sono più produttive di quelle che cercano di arare. Queste pause non dovrebbero riguardare la lettura di e-mail o il coinvolgimento in più social media; hanno bisogno di coinvolgere il “vagabondaggio” del cervello… una breve passeggiata, ascoltare musica o chiacchierare con gli amici sui programmi TV della scorsa notte.

Quello che scopriamo è che i social media o l’e-mail tendono ad “alimentare” la tendenza verso tempi di attenzione brevi e il costante “spostamento del cervello” da un compito all’altro. Gli studi dimostrano che, con ogni interruzione presentata da una nuova e-mail o da un nuovo messaggio di chat (ad esempio), possono essere necessari più di 20 minuti per tornare all’attività in corso.

Quando torniamo, potremmo essere in uno stato di stress perché il cervello è ancora passato rapidamente da un’attività all’altra, piuttosto che essere autorizzato a vagare.

I social media ei canali di comunicazione “always on” rappresentano una grande sfida per le prestazioni sul posto di lavoro perché abbiamo sempre un occhio sulle cose che sono più importanti per noi; sempre più queste cose sono disponibili per noi attraverso l’attività online, quindi la tendenza all’auto-interruzione è alta.

Pianificare i tempi per controllare la posta elettronica e i social media ed essere disciplinati nel rispettare periodi prestabiliti per queste attività, sono quindi fondamentali per evitare che le distrazioni dirottino le nostre prestazioni sul lavoro.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *